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Una delle critiche più ricorrenti al nostro paese è la mancanza di una vera classe dirigente. Il riferimento è inevitabilmente e comprensibilmente alla classe politica, che dimostra in troppe occasioni una grave mancanza di competenza ed un grado di improvvisazione inaccettabile da parte di chi ha il compito di governare il paese.

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La politica è un mestiere ?

contributo inviato da clint333 il 9 marzo 2009

Un grande filosofo del secolo scorso affermava che uno specialista di filosofia non potesse essere un buon filosofo.
E' lecito domandarsi se altrettanto valga per un politico. Fatto sta che se una persona ha vissuto a lungo ed ha quindi ben chiare di fronte a sé casistiche numerose non può fare a meno di chiedersi se sia utile, per la società, coltivare fin da giovane età la politica, per arrivare in età matura con una grande esperienza nel settore, ma senza nessuna esperienza della vita reale.
Per aiutare nella riflessione vorrei che pensaste a persone che hanno sempre praticato la politica e che sono sotto gli occhi di tutti: Fini, Veltroni, Casini. Chi di questi vi da garanzie di competenza per la gestione di uno stato ? Quando parlano emerge una grande dimestichezza nell'affrontare "qualsiasi tema", una grande proprietà di linguaggio, un'arte raffinata della comunicazione, ma sostanza e profondità di conoscenza dei problemi non affiorano mai !
Se poi ci si rivolge alla politica meno eclatante si rimane ancor più delusi.
La soluzione è nel formare degli specialisti di settore (tecnici) a cui i politici possano attingere per formare la loro squadra. In secondo luogo eliminare il concetto di politica come campo chiuso, a se stante, ridandogli la connotazione di linee di pensiero (partiti) in cui chiunque possa accedere, fermo restando il fatto che abbia maturato esperienze di vita serie e lunghe. Non credo sia una follia aprire la politica solo a chi ha almeno 50 anni.
E i politici più esperti ? che fine farebbero ? ebbene, credo che mestieri come "giornalismo", "insegnamento", "scrittura" possano permettere a chi ha il dono dell'indagine e dell'approfondimento del pensiero di poter iniziare la loro attività anche a 15 anni, ma reputo che il lasciarli fuori dalle logiche di potere fino a 50 sia nel loro interesse (sicuramente resterebbero più liberi nello sviluppo del loro pensiero), sia nell'interesse della collettività.
E adesso un' ultima domanda: come può una persona di 35 anni avere maturato le esperienze necessarie a leggere la forsennata e infinita realtà del mondo in cui viviamo ? Come può riconoscere i vicoli ciechi in cui si dibatte una società malata, che spesso e volentieri vede il potere in mano a persone che hanno una maturità sociale pari a quella di un uomo del 1600 ?
Io credo che i "giovani" chiamati in politica siano soltanto delle povere pedine in mano a menti ottuse che continuano imperterreti a pensare che esista una mondo diviso in due ( e non specifico quali siano le parti).
Occorre poter coniugare "politica" e "saggezza", "politica" e "competenza", "politica" e "serietà" per evitare la catastrofe.
Se il buon Berlusconi si è comprato il maracanà e quindi si è garantito un futuro anche se da noi andasse tutto a rotoli, di certo noi non possiamo fare altrettanto ... quindi che l'attuale classe dirigente si dia una mossa e inizi un percorso di innovazione vera, non una finzione basata su "volti nuovi" a cui far fare da marionette !
A livello nazionale si potrebbero prendere migliaia di iniziative per favorire una indagine dei problemi sociali ed economici seria, capace di tracciare la strada per un futuro in cui potersi proiettare con fiducia e ottimismo. Ma l'esistenza della "categoria" dei politici non permette che questo avvenga. Il risultato: da vent'anni perdono ripetutamente contro un uomo prestato alla politica dallo spettacolo !!! bravi :) congratulation ! E la cosa ancor più ridicola è vederli scimmioteggiare quell'uomo anzi che mettere la testa a posto e iniziare a lavorare seriamente.
clint

commenti:


commento di   xiaobu003 inviato il 8 dicembre 2010
Thus, if you charge to accumulate your Tag Heuer watches and the winder central your vault, you charge a winder that can be powered by batteries as able-bodied as AC power, so that in case the batteries run out, you can still use domiciliary AC ability to accomplish the winder. Another agency to accede is the affluence of use of the winders.
commento di   xiaobu005 inviato il 8 dicembre 2010
fake watch analysis out is what ability add to your personality in a abundant way. Yes, the colour aggregate is so some airedale and absorbing that it is abiding to about-face a few brain. Due to these kinds of baroque colors, it is accessible to see abounding humans opting for these watches. Some of the watches anxiously resemble the Chanel J12.
commento di   aaaDisperaticercasi inviato il 23 luglio 2009
Signori!!!Vi volete svegliare oppure vi piace essere maltrattati????(si vabbè tanto la vostra pagnottona a casa la portate comunque) guardate che la gente vota Berlusconi di prinicipio se deve decidere tra berlusconi e un "berlusconi--"(chiaramente se deve votare un furbo vota quello che lo sa far meglio).....metteteci un po' di PASSIONE e poi....basta con le diciture sociali (per altro tipiche anche della destra ma questo non lo dicono)va di moda l'idealismo metodologico e che piaccia oppure no la politica si deve adattare a questo trend!....il sito di berlusca è centrato sulla sua figura non su degli ideali stantii......alle persone piace vivere della luce riflessa dai loro miti(imbecilli ovvio ma anche il loro voto conta e sono tanti che ragionano così...vedi facebook).Nessuno ha più come mito l'ideologia ma la propria persona e vede nel nano quello da imitare per avere successo....vorrei sottolineare quest'ultima frase....questo governo non sta brillando, è poco di più di un governo tecnico ma per ogni cosa che fa,in quanto DOVERE DI UN GOVERNO, noi gli dobbiamo dire grazie e questo è ANCHE PER COLPA VOSTRA!!!!!!!!(perchè dovremmo dire grazie se il g8 è andato "bene"??? Vorrei vedere se doveva "andare male" ...dicevano ci abbiamo provato???...pazienza??Visto che è andato bene allora diteci grazie??......PERCHE"SONO IN GRADO DI DIRE QUESTE CAVOLATE??????LA COLPA E"ANCHE VOSTRA!!....il pdl si fa prendere dalla destra solo il 2 % dei voti(che riguardano il loro target) ....voi quanto vi fate prendere dal target più prossimo ??? 5/6% ....sveglia!!!!!...è un messaggio di frustrazione questo!!!!!!!
commento di   mr.krash inviato il 22 luglio 2009
Certo che parlare di innovazione e poi riesumare l'antica grecia non è che sia il massimo.
Come molti prima di me dico che sarebbe auspicabile un sistema che per alcune istituzioni pubbliche è già in essere, ovvero l'impossibilità di "collezionare" mandati, ma non penso che porre un limite di età, soprattutto ponendolo verso il basso, possa essere una soluzione piuttosto che un vantaggio. Soprattutto perchè attualmente è così. E non lo dico io che abbiamo la "classe" politica più vecchia del vecchio continente.
Saluti.
commento di   bazyko inviato il 10 giugno 2009
Caro clint333,

premesso che il funesto B ha fatto e fa i comodi di tutta una classe dirigente, oltre ovviamente ai suoi, una classe che facilmente puo' anche non esserli direttamente "coalizzata", trovo che il primo problema che oggi la politica si trova ad affrontare sia proprio la mancanza diretta di adesione delle persone alla politica.
Se masse piu' multiformi possibili aderissero ai partiti, a partire dai comuni, certe assurdita' e corruzioni diventerebbero piu' complicate, quindi non sono d'accordo alla possibilita' di limitare la politica secondo eta'.
Ma porre limiti di durata complessiva alla possibilita' di avere posizioni pubbliche complicherebbe la facile amministrazione da parte di consolidate "classi". E di questo ci sarebbe bisogno.
Insomma, piu' persone in politica, e maggiore turn over.
Manca solo una premessa a questa idea: essa necessita di ottima informazione, visto che non si potrebbe votare i nomi solo per ABITUDINE!!
commento di   domenico_a inviato il 25 maggio 2009
Quella Che Tu dici è la precondizione etica per servire la comunità.
Ma è egualmente necessario che tutti siano chiamati, a turno ed a tempo determinato, a questo servigio al bene comune.
Altrimenti si tona a legittimare le caste sacerdotali dei politici di mestiere, con l'attribuire loto (a parole) una eccezionale e non comune tensione etica.
commento di   Kurosaki Ichigo inviato il 24 maggio 2009
Io penso che il tutto derivi dalla concezione che si ha attualmente del mondo politico.
La politica attualmente è concepita come una svolta, un'opportunità. Diventare politico vuol dire percepire uno stipendio faraonico, godere di un bel pò di privilegi, delle conoscenze giuste, di una posizione di prestigio, etc.
A mio avviso invece la politica dovrebbe tornare ad essere quello che era originariamente: passione e servizio.
Fare politica significa servire lo Stato. Io sarei orgoglioso di servire lo stato anche solo percependo 2000 € al mese (che non sono affatto pochi, fra l'altro). Certo, facendo il manager, o l'impiegato di livello, o l'imprenditore, magari prenderei anche di più, ma è proprio questo il punto.
La politica non può e non deve essere considerata un punto d'arrivo professionale, ma una vocazione.
Devi amare la politica, per essere un buon politico. Credo poco nelle scuole, sinceramente. Le scuole creano politicanti, non politici. Il buon politico si fa nelle buone maniere, nel rispetto, nell'educazione, nel parlar bene, nell'amor di dialogo, nella capacità dialettica, nel desiderio di giustizia.
So che ad oggi una simile concezione della politica è inverosimile, ma sarebbe bello se si riuscisse a tornare a questa sobrietà.
commento di   domenico_a inviato il 15 maggio 2009
Non più di due mandati consecutivi
Nella storia politica italiana sono state ben poche le persone che avrebbero potuto fregiarsi del titolo di “statista”.
Sono per il limite di due mandati consecutivi in ogni ente elettivo e/o di governo-amministrazione senza alcuna deroga: cioè nessuno può ricoprire la stessa carica per più di due volte consecutive. Potrà ricoprirla successivamente al pit-stop, ma sempre per non più di due volte di seguito, e così via. La politica non deve più essere un mestiere, ma deve diventare un servizio a tempo determinato (magari reiterato) alla comunità.
Si tratta solo di far fare uno stop: potrà poi ripetersi una seconda, terza striscia di due incarichi consecutivi. È un modo per affermare che tutti siamo utili, per dare più spazio ad un costante ricambio ai vertici - a tutti i livelli - dell’organizzazione sociale democratica, per ridurre le possibilità di corruzione.
E poi, le stesse persone non avranno mai la capacità, fantasia, volontà, intelligenza per farsi promotori di idee e progetti diversi da quelli che hanno testimoniato fino ad un dato momento. Si devono cambiare le persone per cambiare le idee.
commento di   nonsolopietre inviato il 15 maggio 2009
Due legislature e poi a lavorare.
commento di   domenico_a inviato il 8 maggio 2009
Caro Clint,
sinceramente mi do ancora due anni per provare a fare qualcosa in politica, poi (se non sono riuscito a sfondare) mi dedico esclusivamente alla mia passione per il cinema, e (forse) alla teoria costituzionale.
Penso che se la politica nell'area culturale del centrosinistra, la continuano a fare persone a cui la politica da fonte di sostentamento, non si farà alcunché del riformismo socialista (Turati, Modigliani, Matteotti, ecc.) che io perseguo.
Ora la vulgata dice che "la legge elettorale proporzionale con il premio di maggioranza" favorirebbe solo Berlusconi; penso che questa idiozia messa in giro ad arte, sia espressione della miseria di un ceto politico di centrosinistra che, non avendo alcuna competenza e cultura, e sostenendosi economicamente del mestiere della politca, si accontenti di perdere stabilmente potendo comunque continuare ad usufruire degli stipendi dei vari livelli di governo ovvero rappresentnza.
commento di   INSIEME PER IL PD inviato il 7 maggio 2009
Il Gruppo INSIEME PER IL PD è il primo esperimento di una area culturale e di studio che nasce dalla rete e dalla base e non dai vertici e che quindi cerca di dare forza alle realtà di base del PD, ai simpatizzanti, ai militanti, ai rappresentanti della società contemporanea, agli intellettuali, affinchè tutti INSIEME si costruisca un cultura 'veramente democratica' che unifichi e sia espressione della base stessa e delle sue esigenze. Una cultura che comprenda le culture di provenienza cattolica democratica e laico riformista e vada oltre per costruire una vera cultura democratica che sappia farsi carico delle domande della società contemporanea. Per costruire il PD nuovo, portavoce di questa cultura democratica nella società, INSIEME PER IL PD sostiene i processi di democratizzazione del PD, in modo tale che una nuova generazione di dirigenti politici espressione di questa cultura si faccia carico di guidare il PD nella sfida per il Governo del Paese.
Vi aspettiamo iscrivetevi http://insiemeperilpd.ning.com/
IL 16 MAGGIO, Qui sul NOSTRO PORTALE, due candidati innovativi alle elezioni Europee per il NordOvest, Piero Graglia e Giovanni Bignami, parteciperanno ad un forum con tutti noi, rispondendo alle domande da voi lasciate in un apposita pagina dedicata! Vi invitiamo tutti a partecipare e lasciare le vostre domande!
Piero Graglia, Docente di Storia Relazioni Internazionali all' Università Statale di Milano, Europeista, Studioso di Altiero Spinelli.
Giovanni Bignami, Fisico, Presidente Agenzia Spaziale Italiana fino Agosto 2008, Docente di Astrnomia Università di Pavia.
commento di   RIFKIN2856 inviato il 19 aprile 2009
per fare politica in primis occorre un partito.
Poi occorre che ci siano degli iscritti che siano pari tra i pari.
Poi occore stabilire che i militanti riuniti in libere assemblee stabiliscano le regole e i valori di questo partito.
Poi occorre chiarire che governare èessere "alternativi" solo ai berluscones, ma occorre avere una idea di come governare la vita sociale e la crescita del nostro paese, Non bastano"presunti onesti" al governo, ma necessitano ekletti che siano gli esecutori di un valore comune dei militanti di questo partito.
Facciamo il partito
saluti
commento di   baruch inviato il 29 marzo 2009
Sono completamente d'accordo con quello che affermi.
Veltroni era meglio che fosse andato nel Mali piuttosto che fare il PD, è colpa sua se l'Ulivo è morto. Si è sempre rivolto al centrodestra mai alla sinistra. Ha preferito una Binetti a un Ferrero o simili.
Ormai gli unici a fare politica di sinistra (sic) sono rimasti solo i vituperati comici.

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5 marzo 2009
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